giovedì, 11 giugno 2009

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Corriere della Sera.it
Il conto alla rovescia è già iniziato da giorni. Per l’Italia, l’ora x sono le sei e un minuto di sabato 13 giugno. Da quel momento, tutti gli utenti di Facebook potranno scegliere uno username personale, ovvero un termine o una frase che identificherà il loro profilo. RIVOLUZIONE - Per Facebook si tratta di una piccola rivoluzione: non necessariamente, infatti, lo username dovrà Leggi ancora...

postato da: conciba alle ore 21:59 | link | commenti (2) | commenti (2)
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sabato, 06 giugno 2009

L'Aquila dall'alba al tramonto

Una testimonianza di Fabio Sciarra


Per andare da solo alla scuola De Amicis, mi avevano insegnato a percorrere il Corso. Una mattina d'inverno- avrò avuto otto anni- decisi di "trasgredire" e passare per strade meno conosciute e più misteriose: il "vicolo delle poste".

Da lì, mi ritrovai ad ammirare uno scorcio bellissimo della Piazza, con il Duomo avvolto in una nebbia bassa e densa, che lasciava filtrare pochi raggi di sole, creando stupefacenti giochi di luce ed ombre. Dalla nebbia, come le vele delle barche nei porti, sorgevano le aste ed i teli delle "bancarelle", allora ancora in legno e trasportate a mano dai ripostigli dei vicoli su fino al mercato.

Fu probabilmente la mia vera prima esperienza di viaggiatore. Da allora, tantissime volte mi sono ripromesso di fare le foto dell'Aquila all'alba, alla ricerca di quell'emozione. Ma non era mai il giorno giusto, sicuro che la mia città ci sarebbe stata per sempre.

Sono riuscito a fare quelle foto solo stamattina, quando mi sono svegliato alle 5.30, un pò perché dovevano arrivare gli operai in casa; un pò, forse, perché la paura di nuove scosse non era ancora del tutto rimossa come credevo. Certo, non sono potuto andare a fotografare il centro... ma forse è stato meglio così: dalla Pineta di San Giuliano, L'Aquila sembra ancora una città normale che aspetta solo l'alba per svegliarsi e iniziare un nuovo giorno.

 Fabio Sciarra

Testo fornito dalla mia collega  Claudia Valentini su Facebook

Foto: Fabio Sciarra

postato da: conciba alle ore 06:44 | link | commenti (1) | commenti (1)
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giovedì, 14 maggio 2009

Hiroshige



Fra qualche giorno chiuderà la mostra di Hiroshige al Museo Fondazione di Roma.

 

In una delle mie passeggiate romane ho avuto occasione di visitarla e ne sono rimasta affascinata. Vi invito a vederla sperando che vi  regali le stesse emozioni  che io ho provato.

Utagawa Hiroshige è uno dei più grandi artisti giapponesi di tutti i tempi, nato nella famiglia di un samurai, la cui arte influenzo’ la pittura europea, in particolare l’impressionismo e un artista come Van Gogh.

Nelle sue stampe si ritrovano i simboli, i gesti e i comportamenti tipici della cultura nipponica e della vita quotidiana: il cibo, i vestiti, le acconciature, gli oggetti e le architetture.

Per trasformare la visita in una fantastica esperienza di “viaggio” nella cultura del Giappone, la Fondazione Roma e Arthemisia hanno introdotto un percorso indirizzato ai più piccoli ma valido anche per gli adulti, peer meglio gustare la mostra “Hiroshige. Il maestro della natura”.

  La mostra è infatti Un viaggio divertente e accattivante, all’interno di un mondo diverso dal nostro e nel quale ci si immergerà con l’ausilio dei quattro sensi: vista, olfatto, tatto e udito.Un percorso ludico e sensoriale, tra gli animali, le piante e i paesaggi del Sol Levante.

    

http://www.hiroshige.org.uk/

L'eleganza e la sapiente arte del colore e del segno presenti nelle stampe di Hiroshige ci accompagnano per  tutto il percorso. Mirabile l'allestimento e la scenografia che ci riportano nei giardini giapponesi fra fiori di loto e canti di usignuoli..  

(conci)




postato da: conciba alle ore 22:42 | link | commenti (4) | commenti (4)
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Fra qualche giorno chiuderà la mostra di Hiroshige al Museo Fondazione di Roma.

 

In una delle mie passeggiate romane ho avuto occasione di visitarla e ne sono rimasta affascinata. Vi invito a vederla sperando che vi  regali le stesse emozioni  che io ho provato.

Utagawa Hiroshige è uno dei più grandi artisti giapponesi di tutti i tempi, nato nella famiglia di un samurai, la cui arte influenzo’ la pittura europea, in particolare l’impressionismo e un artista come Van Gogh.

Nelle sue stampe si ritrovano i simboli, i gesti e i comportamenti tipici della cultura nipponica e della vita quotidiana: il cibo, i vestiti, le acconciature, gli oggetti e le architetture.

Per trasformare la visita in una fantastica esperienza di “viaggio” nella cultura del Giappone, la Fondazione Roma e Arthemisia hanno introdotto un percorso indirizzato ai più piccoli ma valido anche per gli adulti, peer meglio gustare la mostra “Hiroshige. Il maestro della natura”.

  La mostra è infatti Un viaggio divertente e accattivante, all’interno di un mondo diverso dal nostro e nel quale ci si immergerà con l’ausilio dei quattro sensi: vista, olfatto, tatto e udito.Un percorso ludico e sensoriale, tra gli animali, le piante e i paesaggi del Sol Levante.

    

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L'eleganza e la sapiente arte del colore e del segno presenti nelle stampe di Hiroshige ci accompagnano per  tutto il percorso. Mirabile l'allestimento e la scenografia che ci riportano nei giardini giapponesi fra fiori di loto e canti di usignuoli..  

(conci)




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sabato, 25 aprile 2009



Versión que el cantautor español Miguel Ángel Gómez Naharro hace de esta canción guerrillera creada por los italianos que se enfrentaron al fascismo y a los nazis durante la II Guerra Mundial

E ora tocca a voi....

E ora tocca
a voi battervi
gioventù del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.

La più grande
disgrazia che vi
possa capitare
e' di non essere
utili a nessuno,
e che la vostra
vita non serva
a niente.


Raoul Follerau


postato da: conciba alle ore 07:43 | link | commenti (4) | commenti (4)
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Versión que el cantautor español Miguel Ángel Gómez Naharro hace de esta canción guerrillera creada por los italianos que se enfrentaron al fascismo y a los nazis durante la II Guerra Mundial

E ora tocca a voi....

E ora tocca
a voi battervi
gioventù del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza, che
vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.

La più grande
disgrazia che vi
possa capitare
e' di non essere
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a niente.


Raoul Follerau


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martedì, 14 aprile 2009

Paesaggi

Il fascino discreto del paesaggio lucano

« Spalancai una porta-finestra, mi affacciai a un balcone, dalla pericolante ringhiera settecentesca di ferro e, venendo dall'ombra dell'interno, rimasi quasi accecato dall'improvviso biancore abbagliante. Sotto di me c'era il burrone; davanti, senza che nulla si frapponesse allo sguardo, l'infinita distesa delle argille aride, senza un segno di vita umana, ondulanti nel sole a perdita d'occhio, fin dove, lontanissime, parevano sciogliersi nel cielo bianco »

  (Dal libro Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi)




 
postato da: conciba alle ore 16:55 | link | commenti (1) | commenti (1)
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Il fascino discreto del paesaggio lucano

« Spalancai una porta-finestra, mi affacciai a un balcone, dalla pericolante ringhiera settecentesca di ferro e, venendo dall'ombra dell'interno, rimasi quasi accecato dall'improvviso biancore abbagliante. Sotto di me c'era il burrone; davanti, senza che nulla si frapponesse allo sguardo, l'infinita distesa delle argille aride, senza un segno di vita umana, ondulanti nel sole a perdita d'occhio, fin dove, lontanissime, parevano sciogliersi nel cielo bianco »

  (Dal libro Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi)




 
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mercoledì, 08 aprile 2009

Sassi


Sassi


Solo e soltanto sassi
sassi sopra i corpi
sopra le parole
sopra le banalità
e polvere
dentro la gola.

Sassi solo e soltanto sassi
su tutti i progetti sul futuro
sui nostri crocifissi
sulla mano di chi non scagliò la pietra
sui nostri cuori fatti di carta velina.

Sassi
solo e soltanto sassi
e io provo a colorarli


Harisedolm
http://hariseldom.splinder.com/
postato da: conciba alle ore 13:15 | link | commenti (10) | commenti (10)
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Sassi


Solo e soltanto sassi
sassi sopra i corpi
sopra le parole
sopra le banalità
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Sassi solo e soltanto sassi
su tutti i progetti sul futuro
sui nostri crocifissi
sulla mano di chi non scagliò la pietra
sui nostri cuori fatti di carta velina.

Sassi
solo e soltanto sassi
e io provo a colorarli


Harisedolm
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sabato, 04 aprile 2009

Domenica delle Palme


"La lotta per la pace inizia con la ricerca della medesima. Generazioni dopo generazioni abbiamo commesso gli stessi errori legandoci ogni qualvolta a nuovi conflitti e ai danni del progresso. La Pace esiste come un sogno ideale, come una metafora, come un optional, dimostriamo prima che sia troppo tardi che la Pace non è solo un'utopia"

 




postato da: conciba alle ore 23:56 | link | commenti (3) | commenti (3)
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"La lotta per la pace inizia con la ricerca della medesima. Generazioni dopo generazioni abbiamo commesso gli stessi errori legandoci ogni qualvolta a nuovi conflitti e ai danni del progresso. La Pace esiste come un sogno ideale, come una metafora, come un optional, dimostriamo prima che sia troppo tardi che la Pace non è solo un'utopia"

 




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mercoledì, 25 marzo 2009

Scuola, saltano 37 mila insegnanti

Corriere della Sera.it
ROMA - Saranno circa 37 mila i tagli dei professori dell'organico di diritto previsti dalla circolare che sarà emanata presto dal Ministero dell'Istruzione. La conferma è venuta al termine di un incontro che si è svolto a Viale Trastevere con i sindacati di categoria. Fermo restando che si tratta di dati relativi all'anno scolastico 2009-2010, si deve considerare che sono in cantiere Leggi ancora...


postato da: conciba alle ore 05:36 | link | commenti (5) | commenti (5)
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Corriere della Sera.it
ROMA - Saranno circa 37 mila i tagli dei professori dell'organico di diritto previsti dalla circolare che sarà emanata presto dal Ministero dell'Istruzione. La conferma è venuta al termine di un incontro che si è svolto a Viale Trastevere con i sindacati di categoria. Fermo restando che si tratta di dati relativi all'anno scolastico 2009-2010, si deve considerare che sono in cantiere Leggi ancora...


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sabato, 21 marzo 2009

21 marzo: a primavera mi sconnetto! Giornata nazionale a schermi spenti


A primavera mi sconnetto e vado al mare a respirare. E’ questo l’invito che Netdipendenza Onlus rivolge agli utenti della Rete, maniaci del cellulare, blogger e teledipendenti: il 21 marzo è prevista la 1° Giornata nazionale a schermi spenti, un evento organizzato in collaborazione con Assodigitale, Viadeo, Indranet e Scuola di Respiro. «La primavera simboleggia il ritorno della vitalità., Allora, per un giorno, spegniamo gli schermi e riappropriamoci della nostra energia, del piacere di stare a contatto con la natura, dei rapporti umani che spesso trascuriamo. Fa bene alla salute e all’anima» spiega Enzo Di Frenna, promotore dell’iniziativa. Nei giorni scorsi Netdipendenza ha diffuso su You Tube il video “Oggi respiro senza tecnostress”, in cui un gruppo di lavoratori digitali lascia l’ufficio e raggiunge il mare. Il tecnostress, infatti, è un malessere più diffuso e può causare calo della concentrazione, irritabilità, disturbi gastro-intestinali e cardiocircolatori, perdita del sonno, mal di testa, tendenza alla solitudine




Il primo video di prevenzione del tecnostress in azienda. Un progetto di Netdipendenza Onlus. Scritto e diretto da Enzo Di Frenna, musiche di Gabriele Ducros, vocalist Simona Adriani.
postato da: conciba alle ore 06:34 | link | commenti (7) | commenti (7)
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21 marzo: a primavera mi sconnetto! Giornata nazionale a schermi spenti


A primavera mi sconnetto e vado al mare a respirare. E’ questo l’invito che Netdipendenza Onlus rivolge agli utenti della Rete, maniaci del cellulare, blogger e teledipendenti: il 21 marzo è prevista la 1° Giornata nazionale a schermi spenti, un evento organizzato in collaborazione con Assodigitale, Viadeo, Indranet e Scuola di Respiro. «La primavera simboleggia il ritorno della vitalità., Allora, per un giorno, spegniamo gli schermi e riappropriamoci della nostra energia, del piacere di stare a contatto con la natura, dei rapporti umani che spesso trascuriamo. Fa bene alla salute e all’anima» spiega Enzo Di Frenna, promotore dell’iniziativa. Nei giorni scorsi Netdipendenza ha diffuso su You Tube il video “Oggi respiro senza tecnostress”, in cui un gruppo di lavoratori digitali lascia l’ufficio e raggiunge il mare. Il tecnostress, infatti, è un malessere più diffuso e può causare calo della concentrazione, irritabilità, disturbi gastro-intestinali e cardiocircolatori, perdita del sonno, mal di testa, tendenza alla solitudine




Il primo video di prevenzione del tecnostress in azienda. Un progetto di Netdipendenza Onlus. Scritto e diretto da Enzo Di Frenna, musiche di Gabriele Ducros, vocalist Simona Adriani.
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mercoledì, 11 marzo 2009

Essere donna

Nacho  Gomez
http://estrellasycaracoles.blogspot.com/


ESSERE DONNA

È come essere mare
Infranger sugli scogli
la malinconia
tender la mano verso
approdi sicuri

Scrutare l’orizzonte
e il volo dei gabbiani
e il loro folle grido

E’come essere terra
calpestare gli odiati
ricordi
rotolarsi  nella polvere
per annientare
il dolore
e rinascere

È come essere aria
trasparente  nell’animo
sollievo e leggerezza
per librarsi  nel vento
e  sognare

E’ come essere fuoco
vivere le ire della passione
cogliere i lampi dell’amore
il calore di una vita

E’ ascoltarsi dentro
saper cogliere uno sguardo
stringere una mano
sorridere, piangere

Essere donna è
saper dove poggiare il capo
cullare una speranza
e scrutare l’orizzonte
infinito

(conci)


postato da: conciba alle ore 09:11 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: poesia
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Nacho  Gomez
http://estrellasycaracoles.blogspot.com/


ESSERE DONNA

È come essere mare
Infranger sugli scogli
la malinconia
tender la mano verso
approdi sicuri

Scrutare l’orizzonte
e il volo dei gabbiani
e il loro folle grido

E’come essere terra
calpestare gli odiati
ricordi
rotolarsi  nella polvere
per annientare
il dolore
e rinascere

È come essere aria
trasparente  nell’animo
sollievo e leggerezza
per librarsi  nel vento
e  sognare

E’ come essere fuoco
vivere le ire della passione
cogliere i lampi dell’amore
il calore di una vita

E’ ascoltarsi dentro
saper cogliere uno sguardo
stringere una mano
sorridere, piangere

Essere donna è
saper dove poggiare il capo
cullare una speranza
e scrutare l’orizzonte
infinito

(conci)


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